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Le pievi mariane della

Montagna Pistoiese

Nel cuore dell’Appennino Pistoiese si dispongono una serie di pievi mariane, che sulla carta danno la forma di un quadrilatero. Un culto così radicato verso la Vergine ha fatto sì che quattro delle cinque pievi della Montagna Pistoiese, ad eccezione della sola pieve di San Marcello, siano dedicate a Santa Maria: Popiglio, Piteglio, Lizzano e Gavinana. È opportuno ricordare che Piteglio presenta per due pievi, la rurale, più antica, e la castellana, di qualche secolo successiva, portando il totale a cinque.

Queste rivelano un culto mariano di arcaiche origini sulla Montagna, la Vergine incarna infatti le caratteristiche tipiche della sacralità femminile, segue simboli archetipici, quali la Terra Madre, la caverna come immagine di grembo materno e le acque rigeneratrici: difatti Maria partorisce in una grotta, mentre l’acqua nella cristianità purifica e rimette a nuova vita, come denota la tradizione battesimale.

PUNTI DI INTERESSE

L’attuale pieve di Popiglio venne consacrata nel 1271, tuttavia le fonti d’archivio parlano di ben due pievi presenti nel piccolo borgo a partire dal secolo XI: la prima sempre intitolata alla Vergine in località Matriceto, tra il paese e le sue famose Torri, ormai perduta; la seconda invece collocata a Cafaggiolo, al di fuori del paese, era dedicata a San Giovanni, di questa si può ancora ammirare l’abside e parte della muratura.

La nuova pieve è la più grande sulla Montagna Pistoiese, indice del suo essere custode di un antico percorso viario, tra Lucca, Modena e Pistoia. All’esterno si evince il suo antico carattere romanico, stile assente invece all’interno, qua vi furono una serie di interventi, di abbellimenti, intrapresi dalla seconda metà del Cinquecento fino all’Ottocento. Le opere più belle vi sono giunte grazie agli interventi di ammodernamento promossi del pievano Girolamo Magni, ma anche dai doni della famiglia Vannini, popigliesi che avevano fatto fortuna a Roma. Non stupisce allora di trovare un patrimonio estremamente ricco nella chiesa: quattro dipinti di Sebastiano Vini, di cui uno realizzato assieme al figlio Jacopo, la Crocifissione di Giacinto Gimignani, un gruppo marmoreo dello scultore Francesco Pincellotti e l’organo storico Testa-Agati. Altri manufatti preziosi della pieve sono custoditi presso il Museo Diocesano di Popiglio, disposto nella sagrestia della chiesa e nell’Oratorio della Compagnia del SS. Sacramento.

Indirizzo : Piazzetta della chiesa 1 – 51020 (Pt)
Telefono : 0573 674023

Orario messe
Sabato : ore 16.00 (ore 17:00 nei mesi di giugno, luglio e agosto)
Festivi : ore 10.30

La pieve di Lizzano è sulla carta la più antica della Montagna Pistoiese, attestata già nel 998, era sorta nei pressi del valico appenninico che collegava Pistoia a Modena. L’antico edificio altomedievale venne tuttavia abbattuto alla fine del Settecento  e sostituito da una chiesa a tre navate su progetto dell’architetto Gamberai. Nemmeno quest’ultimo resistette, nel 1814 infatti il paese, con la sua nuova pieve, venne distrutto da un’enorme frana. La pieve che possiamo ammirare oggigiorno è quella Ottocentesca, anche se cerca di imitare le forme e le linee dello stile romanico.

Santa Maria Assunta custodisce manufatti artistici di grande pregio, salvati dalla catastrofe del 1814: due terrecotte di scuola robbiana, di cui un dossale con Vergine e Santi ed una Madonna col Bambino a tutto tondo; una pittura di Filippo Tarchiani raffigurante l’Assunzione della Vergine; ed infine un Crocifisso ligneo attribuito a Baccio da Montelupo.

Indirizzo: Piazza S. Maria 4 – 51020 Lizzano (Pt)
Telefono: 0573 677885

Orario messe
Ore 10.00

La pieve di Gavinana viene menzionata per la prima volta nella bolla papale di Innocenzo II nel 1133, tuttavia si suppone che la sua fondazione risalga già alla fine del XI secolo. Nei secoli la struttura ha subito modifiche ed abbellimenti, l’assetto esterno è sostanzialmente quello romanico, come si può ammirare nell’abside e nelle facciate laterali, alla facciata invece è stato addossato un porticato per contenere l’organo acquistato da Domenico Achilli nel 1824, uno strumento di grande pregio di Agati e Tronci.

All’interno non vi è più traccia della sua origine medievale, completamente rifatto nel Seicento. La pieve ospita, oltre al già citato organo, una serie di pitture, due splendidi dossali in terracotta invetriata di Santi Buglioni ed un’Annunciazione lignea, quest’ultima uscita dalla bottega del Verrocchio, celebre maestro di Leonardo. 

Indirizzo: Piazza Aiale, 1 – 51025 Gavinana (Pt)
Telefono : 0573 66266
Mail : [email protected]
Web : http://www.parrocchiasanmarcello.it/

Orario Messe
Lunedì: non viene celebrata la Santa Messa
Martedi, Giovedi e Venerdi : 9.00
Mercoledì : 16.00 Ora di preghiera, 17.00 Messa
Il 2° e il 4° Martedì del mese : 16.00 alla Fondazione Turati
Sabato (prefestiva): 17.00
Domenica e Festivi : 11.00

All’interno dell’antico borgo medievale di Piteglio si staglia la pieve di Santa Maria Assunta, questa, datata tra il XIII e il XIV secolo, nacque come cappella comitale dei conti Guidi, trasformata in pieve solo a seguito dell’abbandono di quella rurale, la cosiddetta Pieve Vecchia. La conversione ha fatto sì che si scegliesse come campanile la vecchia torre di avvistamento castellana opportunamente adeguata, che si collocava in prossimità della cappella. Si segnalano poi tra il Seicento e l’Ottocento una serie di rifacimenti, come suggerisce l’interno coperto da volte a botte e a crociera.

La struttura custodisce al suo interno una reliquia di grande rilievo, attestata dal Trecento, il Latte della Madonna, un oggetto di grande devozione e rituali, che ha reso Piteglio meta anche di pellegrinaggi. La pieve ospita anche due interessanti pitture su tela: una Madonna col Bambino e Santi, in cui il Bambino ostenta l’ampolla contenente il sacro latte, tela posta in origine a coprire la sacra reliquia; e l’Incoronazione della Vergine attribuita a Francesco Curradi.

Indirizzo : Via del Campanile 3 – 51020 Piteglio (Pt)
Telefono : 0573 69013
Mail: [email protected]

Orario messe
Festivi: ore 11.30

La pieve rurale di Piteglio è il più antico edificio di culto presente sulla Montagna Pistoiese, datata al secolo XI, giacché la più antica chiesa di Lizzano venne distrutta. L’edificio è comunemente noto con il nome di “Pieve Vecchia”, poiché abbandonata tra il XIII e il XIV secolo a favore della pieve castellana, nasce dunque come pieve di Santa Maria e recante oggi il titolo di SS. Annunziata.

La Pieve Vecchia si presenta sostanzialmente con le sue originarie forme romaniche, sia all’interno che all’esterno, desta curiosità il pulpito esterno che caratterizza la facciata, questo venne eretto affinché il sacerdote potesse benedire la Valle della Lima durante le rogazioni, l’atto avveniva con la reliquia del Latte della Madonna, custodita ancora oggi nella pieve castellana di Piteglio.

Telefono : 0573 69013
Mail: [email protected]